Elezioni politiche 2022. Le proposte dei partiti sul tema dei diritti #adessonews

Mancano sempre meno giorni alle elezioni politiche italiane del 25 settembre 2022. Mentre prosegue la campagna elettorale e i sondaggi cercano di offrire un quadro di come andranno le cose alle urne, i principali partiti in corsa hanno diffuso i loro rispettivi programmi elettorali. Lunghi documenti dove vengono affrontate decine di tematiche che vanno dal fisco all’ambiente, dal lavoro allo sport, passando da pensioni, industria e molto altro. Abbiamo raccolto tutte le proposte (e le opposizioni) dei partiti sul macro-tema dei diritti, così che ci si possa fare un’idea di cosa aspettarsi su immigrazione e cittadinanza, diritti Lgbtiq+, fine vita, cannabis, diritti delle donne e diritto all’abitare a seconda di chi con le elezioni di fine mese prenderà le redini dell’Italia. Qui invece trovate l’analisi sul tema ambiente, energia, clima.

Le proposte dei partiti sul tema dei diritti per le elezioni del 25 settembreLe proposte dei partiti sul tema dei diritti per le elezioni del 25 settembre © Emanuele Cremaschi/Getty Images

Il programma del Partito democratico sui diritti

Il programma integrale è consultabile qui.

Immigrazione e cittadinanza

Tra i principali punti proposti per le elezioni c’è l’abolizione della legge Bossi-Fini, la disposizione del 2002 che regola le politiche migratorie e occupazionali per gli stranieri in modo molto duro, considerata da molti la ragione della diffusa irregolarità nel paese. Dal Partito democratico promettono dunque l’introduzione di una nuova legge sull’immigrazione che agevoli l’ingresso legale dei migranti per motivi di lavoro, migliorando i sistemi di accoglienza sparsi per il territorio e allargando i corridoi umanitari con la cooperazione dei paesi stranieri e delle realtà del terzo settore. Nel programma elettorale si legge poi che “siamo stati, siamo e saremo sempre contro politiche di respingimenti, apparenti chiusure dei nostri porti o, addirittura, non meglio precisati blocchi navali” e che chi si trova in pericolo in mare va soccorso e salvato indistintamente. 

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Lato cittadinanza il PD spinge per l’approvazione dello ius scholae, secondo cui può fare richiesta di cittadinanza in Italia chi compie un percorso di studi di almeno cinque anni nel paese.

Lgbtqi+

Nel programma si legge che “le battaglie della comunità LGBTQI+ sono semplicemente richieste di uguaglianza: sono la voce di milioni di italiane e italiani che rivendicano libertà e autodeterminazione, che vogliono pari dignità”. Sono due le proposte principali avanzate in questo campo: l’approvazione immediata della legge contro l’omolesbobitransfobia, quel Ddl Zan affossato dal Senato nell’autunno scorso. E l’approvazione dei matrimoni gay, senza però alcuna menzione delle adozioni per le coppie dello stesso sesso.

Fine vita e cannabis

Il PD promette a chi deciderà di votarlo alle elezioni del 25 settembre l’approvazione di una legge sul fine vita, “per difendere fino all’ultimo dignità e autodeterminazione, in linea con le indicazioni della Corte Costituzionale”, che con la sua sentenza del 2019 ha in effetti chiesto di legiferare sul tema. Per quanto riguarda la cannabis il Partito democratico sottolinea che “è arrivato il momento di legalizzarne l’autoproduzione per uso personale”, rafforzando al contempo le iniziative di prevenzione e informazione nelle scuole. Si chiede poi che la cannabis terapeutica, legale in Italia dal 2007, sia effettivamente garantita ai pazienti che ne hanno bisogno.

Donne

Nel programma viene dedicato ampio spazio al superamento delle disparità di genere nel mondo del lavoro. “Per superare gli storici divari di genere che caratterizzano il nostro Paese, vogliamo fare del concetto di parità il motore di politiche pubbliche che sostengono le donne, ne tutelano i diritti e abbattono gli stereotipi”, si legge, una promessa che nel concreto si vuole realizzare attraverso un piano straordinario per l’occupazione femminile, una nuova legge sulla co-genitorialità che introduca totale parità nei congedi di maternità e paternità e un nuovo congedo parentale pienamente paritario. Il PD promette poi nuove misure per il contrasto alla violenza di genere e una più capillare tutela della salute femminile, che passa anche dal “pieno riconoscimento dei diritti sessuali e riproduttivi delle donne, garantendo l’applicazione della legge 194/1978 (legge sull’aborto) in ogni sua parte sull’intero territorio nazionale e rafforzando la rete di consultori”.

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Diritto all’abitare

Il PD promette “una nuova stagione di politiche abitative per garantire il diritto alla casa”, che passa attraverso la realizzazione di 500mila alloggi popolari nei prossimi 10 anni.

Il programma di Europa Verde/Sinistra italiana sui diritti

Il programma integrale è consultabile qui.

Immigrazione e cittadinanza

Nel programma per le elezioni del 25 settembre si auspica il superamento della legge Bossi-Fini e una riforma solidale del diritto d’asilo tanto in Europa quanto in Italia, che passi da politiche di non respingimento, dal superamento dei “vergognosi accordi con la Libia”, dal sostegno a chi è impegnato nell’accoglienza e nel salvataggio e dalla facilitazione delle procedure burocratiche per i richiedenti asilo. Sinistra italiana ed Europa Verde in vista del voto sono poi gli unici a parlare di rifugiati climatici e ambientali, a cui vogliono estendere il diritto di asilo. A proposito dei Cpr, i centri per il rimpatrio definiti da diverse inchieste e rapporti come “lager di Stato”, se ne promette la chiusura.

Per quanto riguarda la cittadinanza viene proposta una nuova legge che parta dallo ius soli e dallo ius scholae.

Lgbtqi+

La prima proposta è quella di una legge contro l’omolesbobitransfobia, vale a dire la ripresa in mano dei contenuti del Ddl Zan. Poi si programma la legalizzazione del matrimonio egualitario, dell’accesso alle adozioni per persone single e per le coppie dello stesso sesso, l’accesso ai percorsi di procreazione medicalmente assistita per donne e coppie di donne e il riconoscimento di pari diritti per i figli e le figlie con genitori dello stesso sesso. In linea con quanto sta avvenendo in diversi paesi europei, come in Francia, Sinistra italiana ed Europa Verde chiedono una legge che metta fine ai trattamenti di conversione, cioè quelle terapie riparative con cui si vuole cambiare l’orientamento sessuale e l’identità di genere delle persone. 

Fine vita e cannabis

Qui la proposta è di una legge sul fine vita “che ascolti le disperate richieste di tante e tanti di poter mettere fine alla propria vita con dignità”, mentre per quanto riguarda la cannabis si auspica una legge che regolamenti legalmente produzione, distribuzione e vendita per gli adulti, che permetta la coltivazione per uso personale e favorisca la nascita di ambiti non profit di condivisione collettiva, vale a dire i Cannabis Social Club alla spagnola. 

Donne

L’impegno per le elezioni è per un piano straordinario per l’occupazione femminile e politiche e misure efficaci per le imprese femminili. Questo passa attraverso interventi contro la disparità economica, il contrasto alle molestie sessuali e violenze sul posto di lavoro, la maggiore inclusione femminile nei ruoli decisionali, infrastrutture sociali sul luogo di lavoro per le neomamme, un congedo di maternità obbligatorio retribuito al 100% per almeno due mesi prima del parto e per i sei mesi successivi, nonché un congedo del padre che non sia alternativo a quello della madre. A questo si affiancano diverse disposizione contro la violenza di genere, in particolare quella domestica.

Sull’aborto il programma annuncia “la piena attuazione della Legge 194 anche attraverso normative che consentano solo a personale infermieristico e medico non obiettore di partecipare ai concorsi pubblici”, oltre che la gratuità di contraccezione, aborto ed esami nei consultori.

Diritto all’abitare

In vista delle elezioni si prospetta un nuovo grande piano di edilizia residenziale pubblica, che passi anche dall’acquisizione statale degli immobili posti a garanzia di crediti deteriorati nel sistema bancario e dalla limitazione del fenomeno degli affitti brevi, tra le principali cause dell’emergenza abitativa.

Il programma di +Europa sui diritti

Il programma integrale è consultabile qui.

Immigrazione e cittadinanza

Nel documento per le elezioni si prevede l’introduzione di canali di accesso legali a cittadini stranieri di Paesi esterni all’Unione Europea, la reintroduzione del sistema dello sponsor e la regolarizzazione di lavoratori stranieri già presenti in Italia. Viene prospettata l’abolizione della Legge Bossi-Fini e del Memorandum d’intesa sulla migrazione siglato tra il governo italiano e quello libico.

Lato cittadinanza si immagina l’applicazione del principio dello ius scholae.

Lgbtqi+

+Europa nel suo programma per le elezioni del 25 settembre vuole l’introduzione del matrimonio egualitario, l’estensione dell’adozione alle coppie, sposate o meno, anche dello stesso sesso e il riconoscimento alla nascita dei figli del partner per le coppie dello stesso sesso, anche non sposate, e l’estensione di tale riconoscimento ai minori già nati, in Italia o all’estero. Viene immaginata poi una legge quadro per regolamentare la cosiddetta “carriera alias” a livello nazionale nelle università e nelle pubbliche amministrazioni e il contrasto ai crimini e ai discorsi d’odio basati su orientamento sessuale e identità di genere attraverso l’implementazione di una Strategia nazionale Lgbt+.

Fine vita e cannabis

Nel programma per le elezioni si sottolinea l’urgenza di una legge sul fine vita, oltre che della legalizzazione e regolamentazione della cannabis con l’approvazione definitiva della proposta di legge Magi (coltivazione domestica per uso personale di quattro piante).

Donne

A livello occupazionale il partito propone iniziative di controllo da parte ministeriale e degli organi di vigilanza per garantire parità di genere nei consigli di amministrazione, negli organi istituzionali e nelle aziende. Viene prospettato il congedo parentale obbligatorio iniziale per entrambi i genitori che sia al 100% nelle prime fasi. In termini di educazione si parla di favorire l’iscrizione e la partecipazione delle studentesse ai corsi Stem. Relativamente all’aborto, si chiede che sia davvero garantito l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza, con almeno una presenza minima di medici non obiettori di coscienza in tutti i presidi ospedalieri, e che il Ministero della Salute fornisca dati aperti e disaggregati al fine di verificare la reale applicazione della Legge 194, coinvolgendo attraverso convenzioni anche le cliniche private a tariffe agevolate così da estendere il servizio.

Diritto all’abitare

Nessuna menzione nel programma.

Il programma di Azione/Italia viva sui diritti

Il programma integrale è consultabile qui.

Immigrazione e cittadinanza

Nel programma congiunto realizzato dai due partiti del Terzo Polo per le elezioni del 25 settembre si sottolinea da subito che “occorre governare seriamente i flussi migratori”. Questo passa attraverso il contrasto all’immigrazione clandestina e il favoreggiamento di ingressi regolari e programmati, con l’introduzione della distinzione tra migranti umanitari ed economici, con questi ultimi che se regolarizzati possono entrare da subito nel mercato del lavoro. Tra le altre proposte c’è la messa in pratica di corsi obbligatori di lingua e cultura italiana per i neo-arrivati, la regolarizzazione dei migranti irregolari che hanno già un lavoro, la redistribuzione dei migranti nei paesi europei e i salvataggi in mare sempre e comunque coordinati e finanziati a livello europeo. Viene poi prospettata l’istituzione di un ministero per le Migrazioni.

Per quanto riguarda la cittadinanza la posizione è a favore dello ius scholae dopo cinque anni, oltre che del rilascio della cittadinanza a tutti gli stranieri che svolgono e completano un percorso universitario in Italia.

Lgbtqi+

L’unica proposta sul tema riguarda l’approvazione quanto prima di una legge contro l’omotransfobia, in linea quindi con le disposizioni del Ddl Zan.

Fine vita e cannabis

Nessuna menzione nel programma.

Donne

Il Terzo Polo propone un’estensione della certificazione di parità di genere per ridurre il gender pay gap, un miglioramento delle condizioni di lavoro delle donne anche in termini qualitativi, di remunerazione e di ruolo, il sostegno all’imprenditoria femminile soprattutto in ambito innovativo. L’obiettivo è l’implementazione del disegno di legge Family Act, che prevede tra le altre cose un aumento del congedo di paternità, più welfare aziendale e incentivi per le spese di formazione alle donne durante il periodo di maternità e al rientro. Viene prospettato poi un aumento dei centri antiviolenza, il rafforzamento del reddito di libertà per le donne in case rifugio, mentre sul tema dell’aborto non ci sono riferimenti.

Diritto all’abitare

Nessuna menzione nel programma.

Il programma del Movimento 5 stelle sui diritti

Il programma integrale è consultabile qui.

Immigrazione e cittadinanza

Nel programma per le elezioni, più schematico rispetto a quello di altri partiti, si prospetta l’adozione di un meccanismo comunitario per definire la gestione dei flussi migratori e le operazioni di primo intervento, nonché la successiva accoglienza, ripartizione e distribuzione tra i paesi membri dell’Unione Europea. Il Movimento 5 stelle annuncia una lotta alla tratta di essere umani e propone un generico rafforzamento delle politiche di inclusione e integrazione sociale e culturale.

Per quanto riguarda la cittadinanza si prospetta l’introduzione dello ius scholae.

Lgbtqi+

La posizione sotto questo punto di vista è pari a quella del Partito democratico. Le proposte sono infatti due: la legalizzazione del matrimonio egualitario e l’adozione di una legge contro l’omotransfobia, in linea quindi con le disposizioni previste dal Ddl Zan.

Fine vita e cannabis

Nella prima versione del programma del Movimento non si faceva riferimento al fine vita mentre nella versione estesa pubblicata il 12 settembre si parla di “disciplinare il tema per dare una risposta a chi, tormentato dal dolore e colpito da prognosi infausta, chiede di porre fine alle proprie sofferenze con dignità e con l’assistenza doverosa del Servizio Sanitario Nazionale”.

Per quanto riguarda la cannabis si propone la regolamentazione della coltivazione per uso personale, “al fine di contrastare il business della criminalità organizzata”. Inoltre viene sottolineata l’importanza di superare le criticità connesse alla produzione limitata di cannabis per uso terapeutico.

Donne

Dal punto di vista occupazionale nel programma si annunciano sgravi per l’assunzione delle donne in gravidanza, il rafforzamento del fondo per l’imprenditoria femminile, la proroga dello sgravio contributivo al 100% per l’assunzione di donne disoccupate, la pensione anticipata per le mamme lavoratrici, proroga di opzione donna per l’uscita anticipata dal lavoro, l’equiparazione dei tempi di congedo di paternità e maternità e l’introduzione di misure per un’effettiva parità salariale tra uomini e donne.

Si annuncia anche un potenziamento delle misure di contrasto a ogni forma di violenza contro le donne, che passa da braccialetti elettronici e percorsi di recupero per i soggetti maltrattanti. In una prima versione del programma non c’erano riferimenti alla garanzia dell’esercizio del diritto all’aborto, nella versione pubblicata il 12 settembre si parla di “garantire il pieno funzionamento e applicazione della legge 194” e che “la partecipazione ai concorsi pubblici deve riservare delle quote per medici e personale non obiettore, come è stato fatto già in alcune regioni del Paese.

Diritto all’abitare

Qui il Movimento 5 stelle propone un piano di edilizia residenziale pubblica con riqualificazione degli edifici esistenti senza consumo di suolo, oltre che mutui agevolati per l’acquisto della prima casa e mutui e affitti salva-casa, così da permettere alle persone sovraindebitate, con l’immobile oggetto di procedure esecutive, di riacquistarlo o di rimanere in affitto con il sostegno dello Stato.

Il programma di Fratelli d’Italia sui diritti

Il programma integrale è consultabile qui.

Immigrazione e cittadinanza

Il documento programmatico per le elezioni del 25 settembre dispone la difesa dei confini nazionali ed europei, con controllo delle frontiere e blocco degli sbarchi. Gli hotspot, gestiti dall’Ue, andranno creati nei territori extra-europei così da valutare le richieste d’asilo e distribuzione equa solo degli aventi diritto nei 27 Paesi membri, quello che viene chiamato blocco navale. Il partito guidato da Giorgia Meloni prospetta “il contrasto alle attività delle Ong che favoriscono l’immigrazione clandestina” e la “massima intransigenza contro ogni forma di antisemitismo, razzismo e integralismo islamico”.

Il tema della cittadinanza non viene menzionato nel programma.

Lgbtqi+

Fratelli d’Italia per le elezioni propone il “contrasto a ogni discriminazione basata sulle scelte sessuali e sentimentali delle persone” e il mantenimento della legge sulle unioni civili. Allo stesso tempo viene fissato il divieto di adozioni omogenitoriali e la lotta a ogni forma di maternità surrogata.

Fine vita e cannabis

Nessuna menzione nel programma.

Donne

L’impegno è per il contrasto al divario retributivo tra uomini e donne e alla pink tax, “l’odiosa pratica di applicare prezzi più elevati ai prodotti destinati alle donne”. Il partito di Giorgia Meloni immagina misure di sostegno a percorsi di emancipazione dagli stereotipi culturali che vedono la donna in condizione di subalternità. La legge Codice rosso sulla violenza domestica e di genere deve poi essere aggiornata e rafforzata, mentre sull’aborto si parla di “garantire piena applicazione della Legge 194 del 1978 sull’interruzione volontaria di gravidanza, a partire dalla prevenzione”. Fdi propone poi un inasprimento delle pene per matrimoni forzati e mutilazioni genitali femminili.

Diritto all’abitare

Fratelli d’Italia propone la destinazione di maggiori risorse per l’acquisto della prima casa alle coppie più giovani e precarie e una riduzione universale delle tasse sulla stessa. Si parla poi di impignorabilità della prima casa, salvo i casi di mancato pagamento del mutuo ipotecario e a patto di essere in regola con gli obblighi condominiali, e sgombero immediato delle occupazioni senza titolo.

Il programma della Lega sui diritti

Il programma integrale è consultabile qui.

Immigrazione e cittadinanza

“L’Africa in Italia non ci sta!”. Così inizia il capitolo dedicato all’immigrazione del programma leghista per le elezioni del 25 settembre. Il partito guidato da Matteo Salvini vuole non solo la conferma ma anche il rafforzamento del Memorandum con la Libia e con la Guardia costiera libica. La Lega promette poi di intervenire per ridurre la diaria giornaliera di 35 euro al giorno per i migranti (non specificando che di questi solo 2.50 euro finiscono effettivamente nelle loro tasche). 

“Chi scappa da guerre e persecuzioni trova nel nostro Paese attenzione e accoglienza”, si legge sul programma, che prospetta però divieti di ingresso, sosta e transito in acque nazionali per le Ong straniere e sequestro amministrativo, confisca dei mezzi e multe in caso di violazioni. Tra le proposte c’è poi la creazione di nuovi Cpr, mentre sulla cittadinanza non è prevista “alcuna concessione verso il principio dello ius soli e declinazioni similari quali lo ius scholae”.

Lgbtqi+

Nel testo si specifica che “la famiglia è quella composta da una mamma e un papà e non da un “genitore 1 e 2”. La Lega immagina uno Stato che “non lascia spazio a imposizioni ideologiche come l’indottrinamento gender sui minori e il cambiamento di sesso” e promette di contrastare misure come il Ddl Zan, che imporrebbero il concetto di identità di genere e limiterebbero la libertà di opinione.

La Lega si impegna a contrastare la visione per cui una vita è degna di esser vissuta solo se in forze ed in salute, rifiutando quindi normative a favore dell’eutanasia e del suicidio assistito. “Promuoveremo una cultura pro-vita”, si legge nel programma. Per quanto riguarda la cannabis, viene sottolineato che lo Stato deve avere un ruolo primario nel proteggere i minori contro eventuali liberalizzazioni della pianta.  

Donne

La donna sarà sottoposta a tutela contro prevaricazioni “come le teorie gender”. Nell’ambito del lavoro viene annunciato un potenziamento delle misure a favore della maternità e della sinergia tra lavoro e vita familiare, “specialmente per le donne”. I congedi parentali dovranno essere uguali per la madre e per il padre e alle donne si vuole riconoscere un anno di pensionamento anticipato per ogni figlio. Le imprese che assumono donne riceveranno decontribuzioni mentre lo Stato è chiamato a cofinanziare le rette universitarie per le donne che si iscrivono a corsi di laurea Stem. Via la tampon tax, mentre nei tribunali si propone l’istituzione di sezioni specializzate in violenza di genere.

Sull’aborto si chiede una riforma dei consultori che garantisca una piena applicazione della legge 194, ma solo relativamente all’articolo 2, quello che riguarda l’assistenza della donna durante la gravidanza e il sostegno al superamento delle cause che potrebbero indurre la donna a interromperla.

Diritto all’abitare

Sul tema dell’abitare sono previsti interventi per garantire l’accesso all’agevolazione fiscale di tutti i soggetti che hanno maturato il diritto al Superbonus e mettere al centro la tutela della proprietà privata come diritto sacro e inviolabile. Questo passa dallo sgombero immediato delle case occupate.

Il programma di Forza Italia sui diritti

Il programma integrale è consultabile qui.

Immigrazione e cittadinanza

Sul tema dei diritti il programma di Forza Italia per le elezioni è molto striminzito e solo nel capitolo dell’immigrazione si trova qualcosa di più. In particolare, si parla di contrasto all’immigrazione clandestina e di blocco degli sbarchi con respingimenti assistiti e stipula di nuovi trattati e accordi economici con i Paesi di origine dei migranti. Nel testo si trova poi un generico riferimento a “decreti sicurezza”, mentre a livello di integrazione si vuole favorire inclusione sociale e lavorativa degli immigrati regolari e destinare risorse ai Comuni per i minori non accompagnati.

Di cittadinanza non si parla nel documento.

Lgbtqi+

Nessuna menzione nel programma.

Fine vita e cannabis

Nessuna menzione nel programma.

Donne

Qui a livello lavorativo si prospettano sgravi fiscali per le aziende che assumono neomamme e donne in età fertile e incentivi all’imprenditoria femminile. Nessun riferimento al diritto all’aborto, mentre si annunciano generiche misure incisive e urgenti per contrastare la violenza nei confronti delle donne.

Diritto all’abitare

Nell’ambito dell’abitare viene stabilita una “ferma tutela della proprietà privata”, attraverso un sistema di protezione della casa e l’immediato sgombero delle case occupate. Per le giovani coppie vengono immaginate agevolazioni nell’accesso al mutuo per l’acquisto della prima casa.

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