Inflazione-livello dei prezzi-banche centrali – Pagina 62 #adessonews


tornando all’Argentina…si noti che nella situazione in cui si trovano, ogni incremento della moneta emessa dovrebbe corrispondere abbastanza precisamente ad inflazione e svalutazione: si emette moneta, qualcuno la riceve (ad esempio poichè all’emissione di moneta corrisponde una spesa pubblica o il finanziamento a qualche attività, prestiti) e questo qualcuno deve liberarsene molto rapidamente; tassi particolarmente inferiori all’inflazione implicano rendimenti dei titoli di stato in valuta locale inferiori all’inflazione e carenza di semplici strumenti di risparmio adeguatamente remunerato (ad esempio banali conti deposito; se la bc remunera poco il deposito della liquidità del sistema bancario presso la bc stessa, allora poi le banche non possono offrire una elevata remunerazione a cittadini ed aziende che depositano).

Quindi chi ha valuta locale tende a spenderla il più rapidamente possibile, oppure a comprar valuta estera. Spendere il più rapidamente possibile la valuta di cui si dispone, anche anticipando acquisti, e magari chiedendo di esser pagati per il proprio lavoro non a fine mese, ma ogni settimana, poi ogni giorni, poi magari ogni mezza giornata implica un aumento della velocità di circolazione della moneta (se si “spezzettano” acquisti aumentandone la frequenza e diminuendo la quantità di prodotto acquistato ad ogni singolo acquisto), con chiaro effetto inflattivo.
Quindi sia la tendenza a spender subito e ad incrementare la frequenza nel pagamento di stipendi e la frequenza nell’acquisto di beni, sia la ricerca di valuta estera, tendono ad incrementare l’inflazione, quella interna e quella detta importata.

Si noti che nel breve periodo l’aumento della frequenza nell’acquisto è un aumento della domanda: ho sempre comprato 60 kg di un certo bene ogni 2 mesi; ora ho appena comprato i 60 kg di quel bene, ma da domani invece di attendere 2 mesi per ripetere l’acquisto in blocco di 60 kg, compro subito, e compro 1 kg al giorno. IL mercato vede da domani un incremento della domanda, rispetto alla situazione precedente, perchè compro subito 1 kg il lunedì, un altro il martedì ecc; invece di attendere 60 giorni. Quindi questo tipo di aumento della velocità di circolazione corrisponde nel breve (misurando a frequenza elevata) all’aumento di domanda; favorendo l’autoalimentazione dell’inflazione.

E non c’entra molto il preciso meccanismo di emissione di moneta, potrà anche avvenire con banche commerciali che ricevono in prestito liquidità dalla bc e poi comprano titoli di stato, e poi lo stato spende (emissione alla quale corrisponde quindi un bilancio in ordine della bc e magari pure delle banche commerciali), ma se si incrementa la quantità di moneta andando a finanziare soprattutto i consumi, la domanda in un periodo di tassi bassi, inferiori all’inflazione, si favorisce ulteriore inflazione. Lo scrivo poichè anni fa si leggeva in Italia questa stupidaggine, secondo la quale in Europa non si creava inflazione perchè all’emissione di valuta corrispondevano titoli nel bilancio bce.

Nei casi estremi, se manca la possibilità di investire in prodotti che offrano interessi non troppo lontani dall’inflazione, se manca la possibilità di comprare valuta estera ufficialmente, possono verificarsi corse agli sportelli per ritirare e comprar poi beni e valuta estera sul mercato nero. Mercato nero di valuta estera a prezzi assai diversi dal prezzo ufficiale, che anche senza arrivare ai casi estremi, sfavorisce l’export, perlomeno quello ufficiale e regolato.

Pensare che altri paesi siano e debbano a tempo indeterminato restare per qualche misterioso motivo esenti dalle logiche argentine (anzi dalle logiche della moneta), non ha alcun senso. L’Argentina mostra in maniera particolarmente amplificata quelle logiche, quei meccanismi che in maniera molto più leggera si manifestano anche altrove.
I paesi europei negli ultimi 2 anni hanno incrementato il deficit pubblico, non tanto per investire ed incrementare la produttività, ma per sostenere i consumi. E se quelle scelte potevano esser considerate un po’ eccessive, ma non troppo gravi purchè passeggere sino a 9 mesi fa, ora non è più così. Il mondo non è quello di 9 mesi fa: la scarsità di alcune materie prime energetiche rende più aspra la situazione. Sostenere i consumi (di gas, energia o altri beni tramite incentivi, sovvenzioni ecc) tramite emissione di moneta in un periodo in cui la materia prima (i beni) scarseggia, favorisce l’inflazione. Mentre abbiamo tassi reali negativi e bce che contiene l’incremento del costo dei debiti rendendoli meno appetibili per investitori così incentivati a cercare alternative estere (euro che si svaluta).

Naturalmente è più che possibile che sia solo una situazione passeggera e che i problemi energetici si attenuino, ma non è per nulla scontato, forse improbabile.

La costruzione europea favorisce certe scelte, poichè ogni paese ha la sensazione che tanto spendendo di più, erogando maggiori sussidi alle proprie aziende, sovvenzionando maggiormente il consumo di energia delle proprie aziende, ottiene dei vantaggi per il proprio paese, spalmando su tutti i paesi europei gli effetti collaterali (anche inflattivi) delle scelte. Questo è un meccanismo perverso: vantaggi per sè e costi spalmati su tutti. E’ un incentivo verso scelte non ottimali. Si risolverebbe con un ente europeo, un governo europeo che tassa in europa (ed i paesi singoli dovrebbero compensare tagliando la tassazione), e spende ove e come necessario. Ma siamo ben lontani da questo tipo di integrazione.

Clicca qui per collegarti al sito e articolo dell’autore

“https://www.finanzaonline.com/forum/macroeconomia/1876269-inflazione-livello-dei-prezzi-banche-centrali-62.html”

Pubblichiamo solo i migliori articoli della rete. Clicca qui per visitare il sito di provenienza. SITE: the best of the best ⭐⭐⭐⭐⭐

Clicca qui per collegarti al sito e articolo dell’autore

La rete Adessonews è un aggregatore di news e replica gli articoli senza fini di lucro ma con finalità di critica, discussione od insegnamento, come previsto dall’art. 70 legge sul diritto d’autore e art. 41 della costituzione Italiana. Al termine di ciascun articolo è indicata la provenienza dell’articolo. Per richiedere la rimozione dell’articolo clicca qui

#adessonews

#adessonews

#adessonews

 

Richiedi info
1
Richiedi informazioni
Ciao Posso aiutarti?
Per qualsiasi informazione:
Inserisci il tuo nominativo e una descrizione sintetica dell'agevolazione o finanziamento richiesto.
Riceverai in tempi celeri una risposta.