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Sono 154 le domande pervenute per il bando da 3 milioni di euro della Regione Piemonte per il mantenimento e lo sviluppo delle “botteghe dei servizi” in aree montane, in Comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti. Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Verbania Futura Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del gruppo Lega Giovani VCO Apre al pubblico, sabato 12 Novembre alle ore 11.00, la mostra fotografica “IL CHACO IERI E OGGI. Sulle orme di Guido Boggiani” a cura di Gherardo La Francesca e Luca Rugiu. Da Harry Potter ad Amazon fino alla cancel culture. Dibattito con esperti del mondo editoriale al primo Verbania Book Forum SABATO 12 NOVEMBRE 2022 ORE 16 BIBLIOTECA CIVICA PIETRO CERETTI, VERBANIA “L’Amministrazione Comunale di Verbania, per venire incontro alla difficile situazione economica – segnala il sindaco Silvia Marchionini – ha ridefinito, con una delibera approvata dal Consiglio Comunale nei mesi scorsi, i criteri per l’applicazione della riduzione ISEE della Tassa Rifiuti, prevedendo una riduzione pari al 40% del totale del tributo, in favore delle utenze domestiche per famiglie a basso reddito”. Tutto pronto per la 33^ rassegna METTI UNA SERA AL CINEMA, al via l’11 ottobre 2022 Trasmissione delle segnalazioni dei danni per siccità delle produzioni agricole; termini ancora aperti. Domanda da presentare al Protocollo Generale del Comune presso il quale si sono verificati i danni. Ricordiamo che si voterà per il rinnovo dei Quartieri di Intra, Pallanza Sant’Anna , Verbania Est, Verbania Nord e Verbania Ovest, e ci si può candidare per un solo Quartiere essendo residenti a Verbania ed aver compiuto 16 anni. Si vota il 25 settembre. Presentazione candidature entro il 10 settembre 2022 alle ore 12:00 presso la sede municipale a Verbania Pallanza. Ci si può candidare per un solo Quartiere. L’indagine congiunturale realizzata in giugno da Unione Industriali Torino e Confindustria Piemonte raccoglie le valutazioni delle imprese a poco più di tre mesi dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, una guerra di cui, a oggi, nessuno è in grado di prevedere esiti e durata. CROSS Festival, l’evento internazionale di Arti Performative sul Lago Maggiore, organizzato da LIS Lab Performing Arts con la direzione artistica di Antonella Cirigliano, celebra i 10 anni dal debutto nel 2012 con un’edizione all’insegna della sostenibilità e del cambiamento, dall’8 giugno al 2 luglio. Riceviamo e pubblichiamo, una nota del Sindaco, Silvia Marchionini: “Tassa rifiuti: a Verbania continua a diminuire. Anche nel 2022 riduzione per le famiglie e le attività produttive.” Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di di 12 RSA del territorio, riguardante la sostenibilità delle stesse, Riceviamo e pubblichiamo, una nota del gruppo consiliare Verbania Futura, sulla proposta della Giunta Comunale di esentare dal 1° aprile al 30 giugno dal pagamento del canone unico patrimoniale per l’occupazione del suolo pubblico le attività di pubblico esercizio e le attività di esercizio del commercio su aree pubbliche. Sabato 9 aprile una quarantina di persone tra soci e simpatizzanti della Società di Scienze Naturali del VCO hanno seguito l’interessante convegno “Agricoltura e Biodiversità” organizzato presso il Collegio Rosmini di Domodossola per ricordare i 20 anni dalla istituzione dell’associazione. Dopo i periodi di chiusura e di limitazione delle attività determinati dalla pandemia degli scorsi due anni, lo Spazio Giovani Comunale “Il Kantiere” di Verbania torna a presentarsi alla città. Avviso pubblico per la concessione ordinaria delle aree demaniali ad uso spiagge libere (Buon Rimedio e Tre Ponti) per lo svolgimento di attività balneari e connesse. Dal 22 luglio al 4 settembre in Val d’Ossola grandi eventi e la prima mondiale della spettacolare e immersiva opera rock di Stewart Copeland The Witches Seed con Irene Grandi. CROSS Project, ideato da Antonella Cirigliano per sostenere e produrre progetti incentrati sui linguaggi performativi contemporanei sul territorio del Lago Maggiore, partecipa con due spettacoli innovativi e sperimentali di danza contemporanea a onLive, un progetto di Piemonte dal Vivo in collaborazione con Digital Hangar.

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Re: Pensierino serale
Ciao lupusinfabula Beh Lupus, storicamente dopo le pandemie c’è sempre stato il boom economico. Ora in epoche pre pensioni, si avevano questi aspetti fondamentali: diminuzione della manodopera e quindi quelli rimasti erano meglio retribuiti. La morte dei vecchietti e il trasferimento del loro patrimonio a persone più giovani generava molti investimenti perché c’era un passaggio di capitali dalle persone meno propense ad investire e a spendere a persone più dinamiche o magari più spendaccione. Diminuzioni delle spese di assistenza alle persone anziane e quindi maggiori soldi disponibili per investimenti. In questa epoca però la pandemia sta costando un botto perché, contrariamente al passato, per ogni ammalato si spendono montagne di soldi, Sono abbastanza convinto che considerando il risparmio inps alla fine il bilancio economico dovrebbe essere positivo se ci limitiamo a esaminare risparmi INPS e maggiori costi Sanità. Invece purtroppo ci sono stati enormi ripercussioni economiche sulle attività che hanno abbattuto gli introiti e l’impoverimento di aziende nel migliore dei casi, in altri la chiusura. Nella mia logica che, dove il bene dello Stato è superiore rispetto al bene del singolo, io avrei approfittato della situazione per un risanamento dello stato. Nessun lock-down, chi ha da morire moriva senza troppi scrupoli. Non avrei speso un centesimo in più per la sanità considerando che la situazione economica non l’avrebbe permesso. Dopo tutto, quando si ha in famiglia i debiti si risparmia anche sulle cure mediche dei propri cari. Re: Incoscenti!!!!
Ciao Filippo di sicuro non si può stare con le mani in mano, reclusi a tempo indefinito, aspettando il miracolo! Così aggiungiamo lo stesso ulteriori danni alla salute, anche a livello psicologico, quindi è necessario anche responsabilizzarsi. e non solo: chi per lavorare deve uscire da casa, chi ha un’attività economica, lo mantieni tu? Vedi la Svizzera, dove non c’è stato bisogno della quarantena obbligatoria. Se poi gli appelli provengono da quel gruppo di “esperti/tecnici” che a gennaio/febbraio diceva l’esatto contrario di adesso…. Di ciarlatani è pieno il mondo, non solo tra politici! Invece di avere un atteggiamento solo passivo, bisognerebbe anche che chi di dovere (autorità sanitarie e non solo politiche) si desse da fare. E, se vogliono, sanno cosa fare, invece di fare sempre il solito scarica-barile. Infine, se ti basi sui dati ufficiali, soprattutto di regime, come quello cinese, allora stai bello fresco…. PAROLE SANTE…..
SULLE EX POPOLARI VENETE IL GOVERNO PRENDE IN GIRO I RISPARMIATORI? Dopo le dichiarazioni di ieri dell’avvocato Matteo Moschini, il Movimento Difesa del Cittadino torna all’attacco del Governo a proposito della mancata normativa per il rimborso in materia di risparmio tradito. “Ex Popolari Venete: il Governo sta prendendo in giro i risparmiatori?” è il titolo del seguente comunicato diffuso poco fa: Movimento 5 Stelle e Lega, che in campagna elettorale hanno più e più volte promesso pubblicamente ai risparmiatori traditi il risarcimento integrale dei danni, stanno clamorosamente disattendendo le aspettative, dimostrandosi interlocutori del tutto inadeguati ed inaffidabili. Al termine dell’incontro tenutosi l’8 aprile scorso, il Presidente Conte comunicava che in occasione del Consiglio dei Ministri che si sarebbe riunito all’indomani, martedì 9 aprile 2019, sarebbe stata emanata la normativa in materia di risparmio tradito. Ciò, invece, non avveniva. In data 11 aprile 2019, apprendevamo da fonti di stampa che l’emanazione di tale normativa era stata bloccata a causa del veto di due associazioni. “Se non si concorda con tutti i risparmiatori non si fa nulla”, affermava l’onorevole Di Maio in data 10 aprile 2019. Parrebbe che si sia in presenza di una vile e squallida manovra posta in essere dall’Esecutivo – con la complicità, volontaria o meno, delle due associazioni sopra ricordate – al fine di rinviare sine die l’emanazione della normativa in materia di risparmio tradito, l’ennesimo schiaffo ai tanti cittadini che hanno visto andare in fumo i risparmi di una vita. Pare, in altri termini, che il Governo non abbia esitato a mettere in atto il gioco delle tre carte e ad utilizzare come pretesto il veto posto da due (due su diciannove!) associazioni al fine di bloccare l’emanazione di una legge che più di trecentomila risparmiatori e relative famiglie attendono da anni. Peraltro, della somma stanziata con la Legge di Bilancio per il 2019 a favore dei risparmiatori (1.575 mln/€) rimane oggi, in base a quanto indicato dal Documento di programmazione economica e finanziaria approvato il 10 aprile 2019, il solo importo di 750 mln/€. Diffidiamo quindi il Governo ad onorare gli impegni assunti e a ripristinare l’intera somma stanziata con la Finanziaria a favore dei risparmiatori e pari ad 1.5 mld/€. Vi è tempo sino al 15 aprile. Ove il Governo non dovesse ottemperare ai suoi impegni daremo vita ad una diffusa attività di protesta. Re: chi li considera successi, chi no…
Ciao renato brignone partiamo da un fatto politico: perchè mai la maggioranza che sostiene l’attuale amministrazione dovrebbe essere stata relegata al ruolo di comparsa? Non possono aver sostenuto questa politica con cognizione di causa, come si dedurrebbe dal comunicato di cui sopra? D’altrocanto qui non funziona come a Roma: non hanno mica chiesto un voto di fiducia su un documento economico. Hanno chiesto un voto SUL documento di programmazione economica (bilancio). Non vedo nulla di strano se non una minoranza che, per arrivare al suo legittimo fine, spera nella defaillance della controparte per portare a casa il risultato. Come se, nella partita di calcio, la squadra avversaria speri nell’autogol della favorita per sperare nella vittoria. Quanto premesso, non vedo nulla di strano nell’elaborare un piano del traffico a fine mandato: cosa facciamo, perdiamo un anno (l’ennesimo dirai!) solo perchè l’avversario potrebbe avere idee differenti dalle mie? Un piano del traffico che parte da una situazione praticamente casuale, dovrà per forza portare un minimo di benefici, qualunque sia il suo contenuto. Sul progetto di insieme si parla ormai a vanvera da anni: ti dirò, a colpi di interventi spot, si sta rimettendo a posta una città ormai da decenni abbandonata all’idea del progetto aulico (quale sia, non lo sapete nemmeno voi che tanto lo decantate): Via XXIV Maggio, Via Madonna di Campagna, Nuova Lidl, Via alle Ginestre, P.zza Matteotti, I lotto Movicentro, etc., ciascuna delle quali si portava dietro certamente una critica. Ma se aspettavamo che la politica metteva insieme il suo progetto di città del futuro, eravamo ancora con il fango sul prato del parcheggio che fu in via XXIV maggio, tanto per dirne una. Sul CEM/Maggiore, lascio perdere l’ennesima critica e ti invito a riflettere su questo dato: [..] Ammontano a 225 mila euro gli introiti della biglietteria del teatro il Maggiore.[..] notizia di ieri su VCO Azzurra. Ora, certamente i detrattori diranno, e ne avranno anche ragione, che con quei soldi manco ci siamo ripagati il sistema anticendio. Io però invito a riflettere da un altro punto di vista: Verbania e la sua cittadinanza comprano cultura. Un dato non scontato: 225k€ spesi per accrescere il proprio bagaglio culturale. Non uscire con la solita foto di Paolini nell’ex Arena: battiti per riportare Paolini nella nuova Arena e faremo 2000 paganti! La cultura è un’attività economica in perdita: ne guadagna il futuro dell’umanità! Sulla Fondazione, l’obiettivo raggiunto da questa Amministrazione è importante: condividere le spese con un altro soggetto pubblico ed uscire dal proprio orticello. Sono i primi passi, sosteniamo invece di criticare qualunque cosa gli giri attorno (a proposito, ci sei mai stato?). Infine, sulla piazza ho già espresso il mio parere qui sul blog: dico solo che non voglio avere più parcheggi in centro città, che la vostra idea di un nuovo parcheggio nell’area ex tennis deve essere approfondita e che il nuovo parcheggio CEM dovrà vedere finalmente la luce perchè la direzione è quella. Portare fuori dal centro cittadino le auto e far pagare i posti. Fosse per me eliminerei del tutto il parcheggio di P.zza F.lli Bandiera, ma c’è bisogno di accontentare il 90% di chi non la pensa come noi. Meglio un parcheggio interrato, a pagamento e con tutti i servizi annessi. Faccio notare che 2.5M€ di mutuo su un bilancio che pareggia ad oltre 60, è un “lusso” che possiamo permetterci. E che quella piazza, anche ne costasse 10 di milioni, deve essere riportata all’uso della città. Ad oggi, è solo un obbrobrio. Saluti AleB Re: Re: MAH…
Ciao Hans Axel Von Fersen come volevasi dimostrare:”La presidente del Cav, Laura Cristofari, prende le distanze dalla frase suddetta: Non sapevamo che l’operazione sarebbe stata illustrata con queste parole. Del resto a fugare per quanto ci riguarda ogni pensiero di discriminazione è il fatto che la nostra attività di volontariato si rivolge in gran parte, se non addirittura in maggioranza, proprio a sostegno di persone straniere. Il Centro di Aiuto alla Vita verbanese, associazione per statuto APOLITICA, APARTITICA E ACONFESSIONALE, accetta tutti gli aiuti offerti. Come ben sa chi ci conosce, lo scopo dell’associazione è evitare l’interruzione volontaria di gravidanza e per questo scopo copriamo la provincia del Vco. Parallelamente a questa attività, in accordo con altre associazioni verbanesi, offriamo un servizio caritativo (nel limite delle nostre possibilità) alle famiglie in difficoltà economica con bambini piccoli residenti nel territorio verbanese, senza distinzione di nazionalità”. Ed ecco la dichiarazione di Damiano Colombo, commissario di Fratelli d’Italia Verbania: “Rimaniamo sempre basiti da quei politici che, pur di denigrare l’avversario, si appigliano a qualunque cosa, osteggiando anche il più genuino gesto di carità. Gli stranieri, come è noto con gli odierni parametri richiesti e in base all’ ISEE, spesso finiscono per primeggiare nelle graduatorie rispetto ai nostri connazionali. Ci sembrava equo collocarci in una fascia assistenziale diversa in un’ottica compensativa, ma senza alcun desiderio di discriminazione. Proprio per questo, e in ossequio allo statuto del CAV, beneficiario della nostra donazione, che prevede che venga prestata assistenza a tutti coloro i quali fanno richiesta di aiuto, deleghiamo TOTALMENTE al Centro Aiuto alla Vita di Verbania la scelta di destinazione dei materiali scolastici che perverranno dalla nostra raccolta, certi che sapranno farne il migliore uso possibile, aldilà della nazionalità di chi si presenterà loro dinnanzi”. A parte che non sono un politico, ad ogni modo questa vicenda mi ricorda qualcuno che è stato richiamato dall’ ANA (Associazione Nazionale Alpini), per via di una maglietta indossata, non credo accidentalmente! Finalmente un analisi decente
 Direttore responsabile:  Riccardo Marchina OdG.103353 / 2004 HOME PAGE STAMPA CHIUDI  Isola dei Pescatori, Stresa Verbano-Cusio-Ossola: pro, contro ed effetti del passaggio in Lombardia di NICOLA DECORATO pubblicato il 18/08/2018 Quanto guadagnerebbe la provincia del VCO se i cittadini decidessero, il 21 ottobre, di trasferirsi in Lombardia? La doppia analisi, quella dei costi-benefici e quella (più importante) del paragone tra le due regioni coinvolte, dei pro e dei contro del trasferimento del VCO in Lombardia passa in larga parte dalla comparazione degli stanziamenti indirizzati da un lato dal Piemonte al VCO, e dall’altro dalla Lombardia alla provincia di Sondrio, esclusivamente montana e di confine, come quella di Verbania.  Tra le principali motivazioni addotte dal comitato Diamoci un taglio, promotore del referendum per il passaggio oltreticino della provincia, vi è l’apparente negazione dei 18 milioni di canoni idrici da parte della Regione Piemonte. Fondi che, invece, i cugini lombardi riconoscono alla provincia di Sondrio. In realtà la situazione che verrebbe a delinearsi è parecchio più complessa di quanto si voglia far credere. A partire proprio dalla questione relativa ai canoni idrici. I CANONI IDRICI – Nel 2018, per la prima volta, è stata inserita tra le voci spese del bilancio regionale l’attribuzione dei canoni idrici al VCO. Non nella loro totalità (circa 3 milioni sul totale richiesto), ma il caso rappresenta comunque un unicum nella storia della politica economica regionale. Scelta resa possibile dal pareggio di bilancio ottenuto dalla giunta nel 2017. Il mancato versamento dei canoni fino ad oggi è da attribuire ai debiti accumulati dalle precedenti amministrazioni, Bresso e Cota in primo luogo, cha hanno reso necessaria una difficile politica di ripianamento del debito, comunque portata a termine, nell’ottica del rispetto dei vincoli di bilancio richiesto alle regioni. FONDI COMPLESSIVI E SPESA PUBBLICA– Ma, a dispetto di dati parziali e circostanziali, occorre tenere a mente la portata complessiva degli investimenti pubblici dirottati, dalle regioni Piemonte e Lombardia, alle rispettive province montane.Fondi che, nel caso piemontese, superano i corrispettivi lombardi. A partire da quelli dedicati alle infrastrutture stradali: per la ristrutturazione della statale 34, il Piemonte ha investito circa 25 milioni di euro, a fronte dei 4,2 destinati da Milano alla statale 38 passante per Sondrio. Mentre, per quanto concerne l’assistenza ai trasporti, i disabili piemontesi godono di accesso completamente gratuito su treni e pullman regionali, agevolazioni non presenti in Lombardia. Per quanto riguarda il trasporto su rotaia, in Lombardi, differentemente che in Piemonte, le tratte locali vedono la compartecipazione al servizio di Trenitalia e Trenord: purtroppo, però, rilevamenti di giugno 2018 indicano come inaffidabile ben il 76% delle linee ferroviarie lombarde, sulla base proprio degli standard stabiliti nelle condizioni generali di trasporto di Trenord. Su38 linee, ben 29 sono state bocciate.  Anche per quanto concerne l’ambito culturale, Torino destina alla “provincia azzurra” somme più ingenti di quanto fatto da Milano verso Sondrio. E un caso interessante è rappresentato dal Teatro Maggiore. L’obiettivo dichiarato è quello di fare della struttura un polo culturale di rilevanza regionale, capace di attrarre visitatori (e investimenti) non solo dal VCO, ma anche dalle vicine province piemontesi (Novara e Vercelli), Lombarde (Varese), e lo svizzero Canton Ticino. In quest’ottica rientra il protocollo d’intesa firmato dalla Regione con il Comune di Novara a dicembre 2016. Per le sole attività in cartello nel 2018, il Piemonte ha investito 250.000 euro nellaFondazione Centro Eventi Il Maggiore. Politica differente, quella seguita dalla Lombardia, che destina ai centri culturali periferici della Regione meno del Piemonte, impegnandosi a concentrare sforzi e risorse ai poli culturali milanesi.  Altro caso Re: C.V.D
Ciao Claudio Ramoni Vorrei ricordare che i soldi arrivano sempre dalle tasse di tutti, che spesso sono ingiuste e vessatorie, e quindi non andrebbero spesi come spesso accade con leggerezza, o perché arrivano dalla Regione, dal governo o dall’Europa. Detto questo vorrei fare una considerazione sulla legge di bilancio che generosamente ci ha premiato, ed una riflessione strettamente connessa sia all’approvazione della suddetta legge che al referendum costituzionale. L’abolizione del CNEL è solo questione di risparmio? E allora quale potrebbe essere la ragione di abrogazione del Cnel? Viene il sospetto che una ragione possa risiedere nel non voler leggere le relazioni e i pareri critici all’attività del governo o, peggio ancora, le richieste correttive delle manovre in atto. Ad esempio, con la relazione depositata il 7 novembre, in occasione dell’audizione in Commissione congiunta Camera e Senato, contenente le osservazioni al disegno di legge del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019, il Cnel mette in discussione la credibilità degli effetti della manovra di politica economica proposta dal governo che si basa sulla crescita dell’economia mondiale (al 3,3%) e dei mercati esteri rilevanti (2,6%) che dovrebbe portare un incremento del Pil in misura dello 0,4% sul totale del 39,1% invece previsto. Ma se la crescita non si verifica o se sarà inferiore quale copertura avranno le spese? Il Cnel suggerisce al governo di monitorare i cambiamenti sui mercati esteri e di mantenere un canale di comunicazione con la commissione Ue. E altri sono gli interrogativi che pesano nelle dieci pagine della relazione. La “manovra” di 27 miliardi è finanziata in deficit per più della metà dell’importo; in questo modo si spostano sulle generazioni future i relativi oneri. http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/23/cnel-perche-al-governo-fa-comodo-abolirlo/3209859/ Le questioni sono spesso più articolate di come appaiono Re: Re: Re: Re: ApriBottega
Ciao Kiryienka, naturalmente le motivazioni sono occulte, tranne il crollo verticale del business. E sai che novità! Quello è accaduto credo al 90% delle attività da qualche anno a questa parte, se non sbaglio a causa di una cosa chiamata crisi economica globale. E nello specifico del settore fotografico direi a causa della digitalizzazione, della stampa fai-da-te e agli smartphone che sempre più sostituiscono la vendita delle macchine fotografiche, elementi questi su cui penso si basi l’attività del fotografo. Ma la colpa è chiaramente di un’amministrazione comunale rea di non saper trovare i sistemi più adeguati. Quello che trovo ipocrita, al di là degli effetti piu o meno ampi che il progetto potrà avere, è la critica tout court che si fa senza voler minimamente riconoscere lo sforzo e la coerenza nell’aver tenuto fede agli impegni indicati nel programma elettorale per il sostegno al commercio. Quante altre amministrazioni l’hanno fatto? Saluti P.s.: ma questo è il tuo vero nome o pseudonimo? Il commercio sta muorendo
A Verbania c’è un numero impressionate di spazi commerciali rimasti vuoti. Una segnale delal recessione e della crisi economica dei nostri territori. Una nuova attività, oltre alle difficoltà finanziarie iniziale, deve confrontarsi con una bassissima capacità di spesa della gente. Brutti tempi. X 21 marzo
Capisco che in quella data inizia la primavera e quindi una rinascita, non con questo dev’esserci anche economica a scapito della cittadinanza; solo x una questione di giustizia sociale: che mi risulti siete solo voi a prendere dei denari pubblici per fare le vostre attività, tutte le altre organizzazioni regolarmente iscritte all’Albo del Volontariato i contributi li trovano aggregando associati, non con questo però fanno delle iniziative meno importanti delle vostre, (escludo dalla lista le cosiddette associazioni di soccorso, queste sono delle vere e proprie società che fanno attività d’impresa, con tanto di stipendiati messi in conto spese d’esercizio alla ASL, ma sono camuffate da associazioni no profit per non perdere le agevolazioni fiscali), leggendo quanto sopra scritto noto che voi e queste ultime traspare una sorta di somiglianza, tranne forse in un particolare, loro hanno anche la partita iva! Vi do solo una notizia, è dal 1989 che io la mia Organizzazione omaggiamo il turismo dell’intero nostro territorio (laghi Maggiore, Orta e Mergozzo), con un libretto di prevenzione e turismo multilingue di 112 pagine SENZA PUBBLICITA’ (Estate Sicura – Vivere i Laghi); sapete quanto viene in tasca alla nostra associazione? 0 €., ed è uno strumento riconosciuto a livello europeo come unico. Quindi, se volete fare delle attività, usate lo stesso metodo che usano tutte le altre vere associazioni, TROVATEVELI VOI I SOLDI PER LE VOSTRE INIZIATIVE! Re: maurilio
Ciao annes forse non hai capito che io non sto sostenendo la tesi della privatizzazione, sto solo facendo “l’avvocato del diavolo”. Troppo facile dire si guadagna tot€ l’anno si tiene. Proprio perchè conosco la realtà aziendale, so che è nei dettagli, e non nei massimi sistemi, che si annidano i problemi operativi. Quindi, per affrontare seriamente questa questione bisogna liberarsi di ogni pregiudizio. Un errore presente in molti interventi è mescolare la dimensione “economica” (il progetto si ripaga in x anni) con la dimensione “finanziaria” (quanto e quando incasso, quanto e quando pago). Dimenticando, lo ripeto perchè non è una questione da poco, che se accedo ad un mutuo per un intervento, non potrò accedere in contemporanea ad un’altro. Per questo non mi scandalizza l’idea di esternalizzare, come si si fa in azienda per alcune attività non “chiave”; che i permette di avere costi (un po’ più alti) o ricavi (un po’ più bassi) certi contro costi o ricavi incerti derivati da una gestione diretta di un’attività . Poi, quando si vedranno numeri e opzioni di scelta, si valuterà correttamente. Saluti Maurilio Prevalenze
Il Municipio di Intra, oggetto del contendere. Mi appassiona di più Veneto Banca e il destino dei suoi risparmiatori, difesi dal Sindaco fino a Montebelluna. Mentre il PD, raccogliendo un assist di Comunità VB, questiona di edifici passati da decenni ad altre attività, salvo la parte ancora e non a caso, occupata dal CISS, perfino il consigliere Di Gregorio si interessa della questione, giustamente, ancorché non sia proprio riferibile al suo elettorato di riferimento. Prevale la questione economica, dunque e meno male. Perché in politica le polemiche sono spesso devianti, più o meno come ricordare improbabili quanto non più riproponibili diatribe tra antichi socialcomunisti e democristiani. X la signora Piera
Condivido in parte il suo sfogo, anche perchè sono molti anni che con la mia organizzazione distribuisco generi alimentari, a gratis, a famiglie e persone in seria difficoltà economica, mentre, quando abbiamo degli eccessi (questo raramente), doniamo ad alcuni Istituti. Quando lei dice che nei supermercati si tende a non regalare l’eccesso ma si tende a gettarlo; questo è l’appunto che “non condivido”, infatti deve sapere che tutti i generi alimentari freschi (come l’esempio da lei citato, il pane), terminato il decorso giornaliero per la vendita, devono essere necessariamente distrutti; in particolar modo il pane, che nella stragrande maggioranza dei casi, da crudo, è un alimento che i supermercati trattano da surgelato. La porto invece a conoscenza un altra importante realtà, che personalmente ritengo assurda ma è giusto che lei conosca: sono anni che il 95% dei supermercati ha stipulato un accordo con il banco alimentare, dove tutti gli eccessi vicini alla scadenza o, alimenti che hanno la confezione non conforme all’originalità (schiacciate e/o parzialmente deteriorate), devono essergli devolute. Risultato, loro raccolgono una marea di materiale alimentare, lo distribuiscono secondo criteri che assolutamente non condivido (visto che ho cominciato a donare molti anni prima di loro conosco bene la prassi) e, se qualche altro soggetto con le credenziali in regola (Organizzazioni iscritte regolarmente agli Albi del Volontariato), dovesse fare la medesima richiesta a questi supermercati, gli viene risposto che senza il benestare e/o l’approvazione del banco alimentare non possono dare nulla; come la definirebbe questa regola?? Aggiungo: ho fatto attività di volontariato in diverse calamità naturali, una delle più eclatanti è stato il terremoto dell’Aquila; nella Frazione di Poggio Roio ho diretto per circa 2 mesi la cucina, la mensa, l’acquisto di generi alimentari e i magazzini scorte (gestivamo 800 coperti ad ogni pasto), bene, sa quanto materiale donato dal banco alimentare è arrivato scaduto e ho dovuto gettare? dal latte ai succhi di frutta, dalle merendine alle confezioni di prodotti vitaminizzati per bambini, ecc. ecc.; preferisco non dire e chiederle come definire tutto questo. Come vede, per soddisfare le necessità di più persone il materiale ci sarebbe, basterebbe destinarlo meglio e a più organizzazioni, sicuramente con i dovuti controlli, e non lasciare che pochi o, come in questo caso, solo ed esclusivamente una organizzazione, gestisca e decida il tutto per tutti. Battaglia sbagliata
Non riesco proprio a capire le argomentazioni di VB/Doc nella assurda difesa degli uffici postali in montagna. Considerazioni spesso seguita dai lettori di questo sito che non riescono a sviluppare compitamente un ragionamenti inserendo frasi fatte e luoghi comuni come quello ” se cominciamo a togliere un servizio ne seguiranno altri”. Ragioniamo con ordine; 1) IL SERVIZIO POSTALE NON VIENE ELIMINATO ma gli uffici postali saranno aperti a giorni alterni. Questa mi sembra una giusta razionalizzazione. La vecchietta può anche spettare un giorno per entrare in quell’ufficio semi-vuoto per pagare la bolletta o spedire la raccomandata. 3) SE VOGLIONO VERAMENTE DIFENDERE I COMUNI MONTANO DEVONO CAVALCARE BEN ALTRE BATTAGLIE che elenco: – favorire punti vendita per l’approvvigionamento di beni di prima necessità; – sviluppare il turismo montano; – sviluppare l’attività economica in loco; – sviluppare una rete di assistenza e soccorso sociosanitario per la popolazione anziana. MANTENERE UN UFFICIO POSTALE APERTO TUTTI I GIORNI E’ L’ULTIMO DEI PROBLEMI ma per VB/DOC la gente di montagna è tutta protesa verso questa sorta di tempio del dio Posta, le vecchiette non fanno altro che pagare tutti i giorni bollette e spedire raccomandate. ASSURDO Fantaviolazione di domicilio
Mi spieghino Lupusinfabula e Paolino chi dovrebbe denunciare questo reato. In fantasma dello stabile? Gli scogliattoli che ci lavorano? Le rondini che vengono ogni anno in vacanza? Lupus quello che non ha capito il banale concetto di domicilio sei proprio tu! L’articolo 614 del c.p. “chiunque s’introduce nell’ABITAZIONE o in un altro luogo di PRIVATA DIMORA, o nelle appartenenze di essi….”. Ora è vero che la giurispudenza (Cassazione) ha inteso in modo estensivo questi luoghi inserendovi anche gli stabili dove si attua l’attività economica o lo si attua in modo non continuativo (casa per le vacanze) ma questi luoghi sono ABBANDONATI e molti pure diroccati e non idonei a essere abitazioni. in senso penalistico si estrinseca, l’attualità dell’uso e la legittimità dell’uso. In diritto penale in nel reato della violazione di domicilio è richiesta l’ATTUALITA’ dell’uso. E’ requisito necessario necessario che di tali luoghi vi sia la effettiva fruizione come luoghi in cui si svolge o deve svolgersi la vita privata della persona. In questo senso c’è l’esempio di scuola che non si configura tale reato entrando in una casa ancora non abitata dal proprietario. Lupus, tu che hai copiancollato l’articolo della violazione di domicilio, potevi trarne da te queste conclusioni. Non ti è balenato nulla in mente quando hai letto ABITAZIONE? Comunque vi informo che c’è un altro reato denominato “invasione di edifici e terreni altrui” regolato dall’art. 633 C.p. “chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa con la reclusione fino a 2 anni o con la multa da la multa da 103,00 euro a 1.032,00 euro. ……”. Qui si entra in un sottile ambito di applicazione della legge. Ma in questo caso non vi è stato né profitto né tantomeno occupazione in quanto il fatto è stato commesso in tempi brevissimi (il tempo della breve ripresa) e non è stato rotto o asportato nulla. canile di verbania
I volontari possono entrare nel canile in virtù della convenzione stipulata dal Presidente dell’Associazione con il Comune di Verbania. Attualmente l’associazione continua ad assistere gli animali, con la sola differenza che prestano attività gratuitamente, in base al loro spirito. La gestione economica spetta all’associazione privata che attualmente dovrebbe gestire il canile, senza che sia stato stipulato alcun contratto. Le accuse rivolte circa l’utilizzo per fini privati sono destituiti da ogni fondamento e lasciano il tempo che trovano. L’associazione continuerà a svolgere la propria funzione, ci mancherebbe e vigilerà affinché agli animali venga riservato un trattamento ottimale e garantito il loro benessere, questo è certo. Comunque non pare corretto che la collettività subisca danni economici ed è per questo che l’Associazione vigilerà. Io sono verbanese e ci tengo alla mia città!!! risposta ai vigliacchi anonimi
se l’intelligenza ha dei limiti l’ignoranza no! sono certo la presenza dei camper a verbania non risolve tutti problemi anzi risolverà una piccolissima parte, ma perchè rinunciare anche a quella piccola parte? io non conosco la sig. amalia ma se si esprime in quella direzzione penso che sia a conoscenza del problema o come camperista o come esercente, e visto che è cosi xxxxxxx da non informarsi vada a leggere qualche commento sopra dove dò dati economici della presenza di questa fetta di turismo, ( e conservo ancora sia originali che fotocopie degli scontrini ) purtroppo l’ignoranza di alcuni albergatori ( non tutti per fortuna ) che pensano che se vanno mandati via vengono poi negli alberghi, cosa più sbagliata vanno in altri posti dove sono ben accetti, spesso ho pubblicato in molti comunicati stampa ( come presidente di camperisti ) una piccola comunità, casalborsetti frazione di ravenna 900 abitanti circa e una cinquantina di attività commerciali, non voglio dire che vive esclusivamente sui camperisti ma quasi ! gli stessi albergatori convivano molto bene con i camperisti che pagano tutte le pubblicità fatte dalla pro loco che gestisce l’area camper e che nel 2009 ha incassato oltre 214.000 € malgrado sia l’area camper più economica d’italia

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